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Citroen Esapekka Lappi

Taccuino del rally di Svezia di... Esapekka Lappi

Il finlandese ha risposto a qualche domanda, raccontando il suo legame speciale con la guida su neve e ghiaccio.

Quando hai guidato sulla neve per la prima volta?
«Come molti scandinavi, ho guidato per la prima volta l’auto da rally a trazione posteriore di mio fratello maggiore su un lago gelato a… soli undici anni!»

Hai più esperienza sullo sterrato che sulla neve?
«Su sterrato, soprattutto da quando gareggio nel campionato del mondo, perché è la superficie prevalente. Nel campionato rally finlandese invece tre delle sette gare erano su neve, tra cui il famoso Arctic Rally di Rovaniemi in Lapponia. Dagli undici ai quindici anni, non potendo correre in karting nella stagione invernale, mi sono allenato sui laghi gelati dei dintorni.»

Cosa ti piace della guida su neve e ghiaccio?
«Quando sei in una foresta rischiarata dalla luce, su una strada con neve fresca ancora pulita, temperature sottozero e grossi muri di neve ai lati, è magnifico guidare. Non esiste miglior terreno di espressione per un’auto da rally, a parer mio! Mi piace appoggiarmi ai muri di neve quando esco da una curva, anche se è un terno al lotto perché alcuni sono meno duri di altri e diventano pericolosi. Alcuni piloti indicano nelle loro note quali sono i muri che possono essere usati, ma io non lo faccio perché non sei mai sicuro che il muro in questione sia ancora lì quando passi!»

La tua speciale favorita?
«Mi piacciono molto le speciali norvegesi del venerdì. Sono più tecniche delle svedesi, e in generale sono più innevate e ghiacciate. »

Il tuo ricordo più bello?
«Direi la tappa di domenica dello scorso anno, in cui abbiamo vinto due delle tre prove, inclusa la Power Stage, guadagnato due posti e concludendo in quarta posizione. È stata una bella lotta, soprattutto perché la speciale di  Likenas, da percorrere due volte come quest’anno, richiede molto impegno per le velocità che si raggiungono. »

E il tuo ricordo più brutto?
«Nel 2016 ho trovato il modo di “incastrarmi” momentaneamente in un muro di neve nell’unica crono minimamente innevata. Quell’anno almeno otto PS erano state annullate a causa di un inverno particolarmente mite. »

Dove consiglieresti ad uno spettatore di posizionarsi?
«Io mi metterei, ovviamente sempre in sicurezza, in una serie di curve particolarmente veloci, in cui le auto sfiorano l’intervento del limitatore di giri, in modo da vedere chi ha più confidenza con il volante e chi meno.»

I SEGRETI DEL TEAM

Dieci anni fa, Sébastien Ogier e Julien Ingrassia hanno scoperto le prove sulle nevi scandinave con i colori del Citroën Junior Team. Flashback...

L’appuntamento nordico della stagione 2009, disputato ai tempi solo in Norvegia, ha visto Sébastien e Julien concludere al 10° posto, dopo aver siglato dei tempi promettenti nonostante fossero solamente al loro terzo rally sulla C4 WRC. La loro scoperta della Svezia l’anno successivo, sempre con i colori dello Junior Team, è stata ancora più interessante, con la 5ª posizione al termine di una prestazione regolare su una superficie in cui l’esperienza è essenziale. Inseriti nel frattempo nel Citroën Total World Rally Team, hanno partecipato all’edizione 2011 per il debutto della DS3 WRC, con la nomea di coppia più agguerrita, con già due vittorie mondiali all’attivo (Portogallo e Giappone 2010). Nomea che hanno subito riconfermato con i primi tre migliori tempi su questa superficie, e un 4° posto che ha dato il via a una stagione conclusa con cinque successi assoluti: Portogallo, Giordania, Acropoli, Germania, Francia – Alsazia.

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