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I sogni di Andre Citroën

André Citroën era quel che si definisce un “giovane brillante”: prima ancora di aver conseguito la laurea in ingegneria all’École polytechnique di Parigi, aveva già in tasca il brevetto di un nuovo sistema di ingranaggi a cuspide che sarebbe stato il suo primo prodotto industriale, perché l’industria era il futuro e la produzione su vasta scala era lo strumento per democratizzare le innovazioni.


Su questo, André aveva le idee chiarissime: «nel meccanismo del progresso - amava ripetere - non è tanto l’invenzione che conta, quanto la sua diffusione».

Dopo essersi impegnato nella sua prima attività industriale, quella relativa alla produzione degli ingranaggi a cuspide, Citroën si dedicò alla produzione di acciaio a taglio rapido, fondamentale per l’edilizia e le costruzioni navali, nel 1908 accettò la direzione di una celebre azienda automobilistica, quella dei fratelli Mors, specializzata in auto di lusso e da competizione. L’azienda aveva enormi debiti con le banche, ma André, tramite suo fratello Hughes Citroën, riuscì a trovare un finanziatore, un ricchissimo gioielliere di origini armene il cui principale passatempo era correre a velocità assurda con la sua Mors!

Alleggerita dei tre quarti della propria esposizione bancaria, la Mors venne rapidamente riorganizzata secondo i principi di André e passò da una produzione artigianale di poche vetture al mese ad una industriale, di molte vetture… al giorno!  120 unità nel 1907, 280 nel 1908 e 646 nel 1910! Il successo fu immediato: una produzione più rapida ridusse i costi di ciascuna vettura e le costosissime Mors, rese famose, nel frattempo, da una brillante vittoria alla Parigi-Madrid, si vendettero sempre di più. Per i suoi clienti, André cercava il benessere, non il rischio e eliminò progressivamente ogni impegno della Mors nel mondo delle competizioni.

Ma André non smise certo di innovare, e nel 1913 montò sulle Mors una nuova distribuzione senza vavole (o, per meglio dire, con valvole a fodero), ideata da Charles Y. Knight e adottata dalla fabbrica inglese Minerva. Il nuovo sistema offriva grande morbidezza, funzionamento più silenzioso ed una maggior coppia a basso regime. André decise di estendere la novità a tutti i modelli Mors, dalla “piccola” 2,1 litri alla 7,2 litri, democratizzando, una volta di più, un brevetto sino ad allora riservato a pochi fortunati.

Ma le Mors non furono mai quelle automobili economiche e prodotte su grande scala che Citroën sognava e nel 1914 la Grande Guerra interruppe bruscamente i sogni di André che tuttavia durante la parentesi bellica non smise di pensare alle autovetture per tutti.

Finito il conflitto, in meno di un anno, dalla nuova fabbrica di automobili di André Citroën usciva la prima Type A 10 HP, l’auto alla portata di molti, se non proprio di tutti, costruita in grande serie e pronta alla vendita.

Era il 1919 e per il mercato automobilistico europeo, grazie ad André Citroën, iniziava l’era moderna.

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