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44° Rally di Gran Bretagna (4 – 7 ottobre 2018) – Arrivo a un passo dal podio

Dopo la lunga battaglia per il podio di Craig Breen, Citroën Total Abu Dhabi WRT torna dalla Gran Bretagna con la soddisfazione di aver dimostrato anche questa volta la competitività della C3 WRC, su un terreno in cui è necessario adattarsi costantemente alle variazioni di aderenza.


FILM DELLA GARA

Il rally di Gran Bretagna ha una caratteristica: su questa superficie impregnata di acqua, è preferibile partire dalle prime posizioni, prima che la strada diventi letteralmente una pozza di fango. Mads Ostberg e Craig Breen, rispettivamente in decima e undicesima posizione di partenza venerdì, praticamente ultimi nel WRC, non erano affatto favoriti. Tuttavia, Breen, rassicurato dalla motricità e dalla precisione della sua C3 WRC, ha messo in atto una vera offensiva per rimanere nel gruppo di testa, concludendo a meno di 13” dal quarto. Ostberg invece, più cauto viste le condizioni, è arrivato ottavo. Craig Breen ha confermato nuovamente le sue ottime prestazioni sabato, avvicinandosi a meno di due secondi dal podio a fine giornata, dopo aver segnato due secondi tempi nel pomeriggio (PS 15 e 18). Mads Ostberg ha reso la performance del team ancora più efficace, risalendo fino alla quinta posizione, vincendo uno scratch, e facendo una clamorosa serie di tre secondi tempi consecutivi (PS 12, 13 e 14). Inutile dire che i piloti Citroën Total Abu Dhabi WRT erano decisi a combattere nelle prime file fino alla fine. Sono partiti subito all’attacco domenica mattina, su queste piste sempre molto scivolose. Escluso dalla lotta per il podio per un piccolo errore, Breen è comunque riuscito a conquistare un meritevole quarto posto. Mads Ostberg, in seguito ad un testacoda, si è dovuto invece accontentare dell’ottava posizione.

DUE DOMANDE A PIERRE BUDAR, DIRETTORE DI CITROËN RACING

Come valuta questo rally di Gran Bretagna?

Innanzitutto voglio sottolineare la prestazione del nostro team, esemplare anche questa volta, e quella della nostra auto. Non si è solo dimostrata molto affidabile, in particolare sabato in cui erano previsti più di centocinquanta chilometri cronometrati senza l’assistenza di metà giornata, ma si è anche rivelata molto competitiva su una superficie estremamente difficile da gestire. Durante la seconda giornata di gara, ad esempio, su nove speciali disputate, siamo risultati sei volte fra i primi tre con almeno una delle nostre C3 WRC, o a volte anche entrambe, registrando anche uno scratch: anche se i nostri rivali si contendono il titolo, questo ci dimostra che siamo all’altezza. Il grip era abbastanza scarso sabato mattina, prima che le piste si asciugassero nel pomeriggio, e la competitività dimostrata è motivo di soddisfazione.

Questo weekend il podio era davvero vicino...

Sì, avendo terminato la giornata di sabato a solo 1”7 dal terzo, nell’ultima giornata di gara era necessario rischiare, ed è proprio quello che ha fatto Craig. A questo livello di coinvolgimento e di attacco, è facile commettere un piccolo errore, soprattutto su una superficie così scivolosa. Mi fa comunque piacere vedere la determinazione che hanno dimostrato i nostri equipaggi durante il weekend, senza mai arrendersi nonostante l’ordine di partenza del primo giorno che avrebbe potuto compromettere facilmente le loro possibilità di raggiungere un buon risultato. Ora siamo concentrati sulla Spagna, armati di questa tenacia, dove aumenteremo ancora gli sforzi e cercheremo di fare ancora meglio.

HIGHLIGHTS

Thomas Breton, testimone della performance di questo weekend di Craig Breen, e suo ingegnere di gara, racconta come venerdì l’irlandese sia riuscito a tenere il passo dei leader (sesto a 48”8), nonostante un ordine di partenza particolarmente sfavorevole (11°), prima di passare all’attacco sabato.

“Craig si è presentato alla gara molto sollevato ma determinato, concentrato unicamente sulla guida. Ha trovato il ritmo sin dall’inizio, senza però rischiare troppo, e poi ha realizzato che aumentando un po’ la velocità poteva fare un buon risultato. È un rally che conosce meglio di altri, e quando le condizioni, per quanto insidiose, restano così costanti, lui va forte! Non si è mai scoraggiato, anche quando ha fatto un tempo non particolarmente buono, perché ne conosceva il motivo. Nelle ultime manche si è anche rivelato più forte mentalmente, ma questo purtroppo non ha influito sul suo risultato perché c’è sempre stato qualche piccolo elemento di disturbo. Credo che gli abbia fatto bene questo Rally combattuto in prima fila. Dopo la Svezia, le sue speranze di salire sul podio sono spesso svanite a causa di piccoli imprevisti. Ora può andare in Spagna con uno spirito più rilassato”.

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