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AUTO ELETTRICHE: QUAL È IL FUTURO DELLA MOBILITÀ?

I dati UNRAE di fine 2018 segnalano come quello dell’elettrico sia, anche in Italia, un segmento di mercato in grande crescita: nel confronto anno su anno è infatti possibile notare un incremento di oltre il 50% per quanto riguarda le auto elettriche  pure, mentre per quanto riguarda le ibride elettriche si parla di un aumento di immatricolazioni di circa il 30%. Certamente è ancora presto per dare un’interpretazione univoca a questo aumento di vendite, che in termini di valori assoluti si attestano su valori molto inferiori rispetto a quelli registrati negli altri paesi europei; quel che è certo, però, è che l’interesse per l’elettrico comincia finalmente a risvegliarsi, complice anche l’abbandono progressivo del diesel.

Emerge con forza sempre maggiore, dunque, l’interesse per le fonti di energia alternative e in particolare per i progetti di mobilità elettrica, vera chiave di volta per la creazione di metropoli sostenibili per l’uomo e l’ambiente. In questo contesto sono state elaborate nuove soluzioni per il miglioramento dell’efficienza dei motori elettrici, mentre è aumentato il numero di stazioni di ricarica pubbliche  presenti sia in Italia sia all’estero: in riferimento all’Europa, si calcola che queste siano passate dalle circa 8.000 unità del 2011 alle 180.000 del 2018. A ciò è andato di pari passo lo sviluppo di numerosi servizi a supporto dei consumatori che consentono di individuare la stazione a loro più vicina e il tipo di ricarica da essa offerta; in questo modo la mobilità dei detentori di veicoli elettrici ha visto, anche nella gestione logistica quotidiana, un importante salto di qualità, alla cui base rimane ovviamente la capillarizzazione sempre maggiore della rete di infrastrutture e dei servizi.

AUTO ELETTRICHE IN COMMERCIO

Perché sempre più Case scelgono di investire nella mobilità elettrica

La domanda di veicoli elettrici va di pari passo con la maggiore attenzione dedicata, dalle case automobilistiche, allo sviluppo di veicoli sempre più performanti all’interno di questo segmento. Il punto debole dell’auto elettrica, e maggior deterrente al suo acquisto, è stato finora l’autonomia della batteria; su questo particolare elemento i reparti ingegneristici si sono spesi andando a ottimizzare i nuovi modelli e cercando di migliorare anche quegli aspetti che rendono così attraenti le auto elettriche: silenziosità, assenza di vibrazioni e di gas di scarico, comodità nei rifornimenti e consumi.

Se prima, infatti, erano seconde scelte nella variegata gamma delle concessionarie, oggi le auto elettriche godono di un’attenzione speciale proprio in virtù di una diversa sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali. Dal privato cittadino alla grande azienda, ognuno avverte ormai la responsabilità di raggiungere nuove forme di mobilità più sane per le persone e per il pianeta. Non è un caso che si vedano, nei Saloni dell’auto internazionali, sempre più concept car che uniscono la propulsione elettrica alla guida autonoma, realizzando quel connubio indispensabile per la sicurezza e la sostenibilità della viabilità cittadina di cui non possiamo davvero più fare a meno. Anche a livello legislativo, i vincoli che spingono le case automobilistiche in questa direzione sono sempre più rigidi: in particolare, dal 2020 il mancato rispetto degli standard CAFE, riguardanti le emissioni massime di CO2 per chilometro, comporterà sanzioni importanti.

L’EVOLUZIONE DEI MOTORI ELETTRICI

Le prime vetture elettriche che siano mai state costruite in Italia risalgono in realtà agli ultimi anni del XIX secolo. Affette, fin dall'inizio, dai problemi di durata della batteria già menzionati, esse vennero presto superate nel mercato. Negli anni della crisi energetica del ‘900, l'urgenza di elaborare prototipi elettrici più funzionali, adatti anche alla mobilità privata, tornò con rinnovato vigore. In un primo momento si cercò soprattutto di sfruttare il motore elettrico in combinazione con quello a combustione per ridurre le emissioni di quest'ultimo, mentre in una fase successiva le ricerche si orientarono verso la costruzione di batterie e dunque veicoli elettrici sempre più autonomi: prima con le batterie al nichel-metallo idruro (NiMH) e poi con quelle agli ioni di litio  (Li-ion). Quest’ultima tipologia di batteria permise anche di ottenere una significativa riduzione del peso della batteria stessa e, parallelamente, del suo ingombro, uno dei maggiori deterrenti all’acquisto di un’auto elettrica per chi si affacciava a questo mercato agli inizi del 2000.

Oggi possiamo dire che la ricerca si è ulteriormente raffinata, allontanandosi progressivamente dai veicoli ibridi elettrici (HEV)  di prima generazione e studiando nuove forme di propulsione, totalmente elettriche, che potessero accontentare sia i guidatori occasionali sia quelli abituali con vetture in grado di rispondere ai loro diversi bisogni di mobilità, arrivando a coprire distanze molto più ampie che in passato e permettendo, dunque, di spostarsi con un veicolo elettrico senza dover pianificare al dettaglio luoghi e tempi di sosta.

I veicoli elettrici BEV e PHEV Citroën di nuova generazione

Rispetto ai “classici” HEV (Hybrid Electric Vehicle), che ricaricano la batteria esclusivamente durante la guida fornendo un’autonomia in full electric di soli 2-3 km e presentano emissioni di CO2 ancora troppo alte rispetto agli standard CAFE che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2020, ci si è dunque orientati verso tre nuove direttive principali:

  • auto a idrogeno (FCV): la più futuristica delle opzioni, difficilmente attuabile al momento per il costo elevato della tecnologia con celle a combustibile, che tuttavia consentirebbe di ottenere un’autonomia pari a quella delle auto con sistema di combustione interna;
  • auto 100% elettriche a batteria (BEV): in questo caso la batteria viene alimentata principalmente via cavo e, allo stato attuale, fornisce un’autonomia variabile dai 150 ai 600 km;
  • auto ibride elettriche plug-in (PHEV): il motore elettrico convive ancora, come negli HEV, con un motore a combustione, tuttavia la capacità della batteria è maggiore, dunque è possibile viaggiare in full electric per circa 50 km; inoltre le emissioni di CO2 vengono più che dimezzate rispetto agli HEV.
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LE NOVITÀ DI CITROËN NEL SEGMENTO DELLE AUTO ELETTRICHE

Anche Citroën punta ormai da diversi anni sui cosiddetti veicoli elettrificati ricaricabili  e attualmente la gamma full electric  per uso cittadino si compone di due BEV, la city car 100% elettrica  C-Zero e la cabrio compatta E-Mehari. Citroën C-Zero presenta un motore elettrico da 66 CV collegato a una batteria dalla capacità di 14,5 kWh in grado di garantire fino a 150 km di autonomia e ricaricabile anche in fase di decelerazione; una city car che dunque può coprire le necessità quotidiane di chi compie brevi tragitti per recarsi ogni giorno a lavoro o effettuare piccole commissioni. Estremamente compatta, dotata di maneggevolezza estrema e di un’ottima visibilità di strada, è la vettura ideale per chi cerca un’auto dai consumi ridotti, ecologica, ma dotata di un suo stile distintivo: C-Zero presenta infatti una livrea dalle linee arrotondate ed energiche, cui corrispondono, internamente, un abitacolo moderno e un bagagliaio sorprendentemente spazioso.

68 CV è invece la potenza espressa dal motore di E-Mehari, la quale porta nel segmento elettrico l’innovazione della  batteria LMP® ai polimeri di litio ideata dal Gruppo Bolloré. Questa ha reso possibile un aumento della coppia motore pari al 20%, per performance di guida ancora più elevate che vanno di pari passo con un’autonomia in ciclo misto di ben 195 km. La nuova Citroën E-Mehari è una vettura compatta in configurazione cabrio, disponibile anche in versione con tetto rigido (Hard Top), che farà felici gli amanti dello sport e della vita all’aperto: i numerosi vani portaoggetti, il divanetto posteriore rispiegabile e i tessuti di rivestimento lavabili con acqua la rendono l’alleata perfetta di ogni escursione da soli o in compagnia. Nessun compromesso nemmeno sotto il versante della sicurezza, grazie al sistema acustico che segnala, ai pedoni in prossimità della vettura, l’avvicinamento della vettura. Completa il quadro la gamma di rivestimenti per la carrozzeria in 4 colori brillanti che esaudiranno i desideri dei guidatori più stilosi. Disponibile, in serie limitata, anche l’edizione Styled by Courrèges, con esterni in nero Vinyl Black e interni bianchi molto luminosi.

Entrambi i veicoli elettrici Citroën potranno essere ricaricati a casa tramite una normale presa della corrente da 220 CV o una stazione di ricarica con corrente monofase da 125 ampere. Rispetto ai veicoli con carburanti tradizionali, è indubbio il vantaggio di poter fare il pieno all’auto senza doversi spostare da casa propria, magari sfruttando le ore di inattività e scegliendo un’offerta luce per la casa che permetta di risparmiare sulla fornitura di energia elettrica nelle ore notturne.

L’intero gruppo PSA sta lavorando per raggiungere, fin da quest’anno, l’obiettivo di riduzione delle emissioni previsto dagli standard CAFE. Sia BEV che PHEV di nuova generazione consentiranno di viaggiare quotidianamente in modalità 100% elettrica: i BEV più adatti per percorrenze brevi e medie, i PHEV adeguati anche sulle lunghe distanze.

   

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