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Maison Citroen

Citroën alla Milano Design Week 2019: dal double “chevron” a “c-vron”

Nell’anno del suo centenario, la casa del Double Chevron è presente alla Milano Design Week con “Maison Citroën Centenary Edition”, un allestimento curato da Matteo Ragni Studio che rende omaggio all’heritage della Marca, dal 1919 ad oggi, e ne racconta la visione del futuro. Al centro dell’allestimento, un oggetto esclusivo di interior design, C-vron, la poltrona lounge ispirata al logo Citroën e firmata da Matteo Ragni. In un continuo dialogo fra passato e presente, sono esposte due vetture: una 2CV con la firma “Origins since 1919” che rende omaggio al centenario della Marca e una C5 Aircross, il SUV Citroën dal design unico, moderno, tecnologico, che offre un comfort di riferimento. La visione del futuro della Marca è rappresentata da Ami One Concept, il concept 100% elettrico che rappresenta la visione della libertà in città “by Citroën”. “Maison Citroën Centenary Edition” è aperta al pubblico dal 9 al 14 aprile, in Via Stendhal 35 a Milano.


Citroën celebra il suo centenario alla Milano Design Week all’interno dello spazio di via Stendhal 35, dal 9 al 14 aprile, con un allestimento che tramite “suggestioni” riprese della propria storia raccontano l’importanza spesso visionaria, spesso controcorrente, che hanno avuto design e comfort nell’affermazione della Marca all’interno del competitivo mondo dell’automotive.  Marco Antonini, Direttore Brand Citroën Italia: “Nell’anno del centenario della nostra Marca, siamo orgogliosi di essere presenti ad un appuntamento così importante come è la Milano Design Week, convinti di aver contribuito all’evoluzione del design attraverso prodotti iconici che hanno segnato la storia dell’auto. I valori di audacia e di innovazione che da 100 anni caratterizzano il nostro Brand sono ancora oggi profondamente presenti in tutte le nostre attività: nella comunicazione, nei prodotti, nelle relazioni con i nostri Clienti. Tutti questi valori sono illustrati magnificamente nell’allestimento “Maison Citroën Centenary Edition” curato da Matteo Ragni Studio e in particolare li ritroviamo nelle due vetture qui esposte: la 2CV “Origins since 1919” e il nostro nuovo modello di riferimento, il flagship della Marca, appena lanciato sul Mercato, il Nuovo SUV Citroën C5 Aircross. I visitatori potranno immergersi nella nostra storia ma anche conoscere la visione della Marca della mobilità urbana del futuro rappresentata da Ami One Concept.


L’allestimento “Maison Citroën Centenary Edition” by Matteo Ragni Studio
Un viaggio nel tempo all’interno di un percorso esclusivo, accogliente e luminoso

Progettato da Matteo Ragni Studio, l’allestimento “Maison Citroën Centenary Edition” riprende nell’ispirazione, nei colori, nelle forme e nei materiali, alcuni elementi de La Maison Citroën, il nuovo concept dei concessionari della Marca.
L’allestimento “Maison Citroën Centenary Edition” a Milano Design Week 2019 è stato immaginato da Matteo Ragni Studio come un percorso fluido per immergersi nei 100 anni di storia del Brand. Fluido perché il disegno dello spazio è stato pensato per suggerire un percorso, ma che lascia comunque la possibilità al visitatore di scegliere scorciatoie verso ciò che lo attrae maggiormente ed interpretare l'allestimento secondo le proprie inclinazioni, grazie ad un ambiente aperto, luminoso, accogliente. Il visitatore che accede alla “Maison Citroën Centenary Edition” è accolto in una struttura che identifica la Marca e che riprende il profilo di una casa costituita da una ripetizione di portali che formano una sorta di “galleria del tempo”.  La galleria è stata rivestita con pannelli Abet Laminati, in particolare per i portali è stato scelto il decoro Rovere Toscano della collezione Legni per richiamare l'immagine chiara e calda de La Maison Citroën, mentre per la pavimentazione è stato selezionato il decorativo 727 della Collezione Metalli in accordo con l'immagine dei materiali Citroën Origins pensati per il centenario.
La prima parte della struttura espositiva “Maison Citroën Centenary Edition” è dedicata alla storia della comunicazione di Citroën attraverso l'evoluzione dei loghi che si trovano esposti alla sommità dei portali e delle campagne pubblicitarie più iconiche, riprodotte all’interno di poster di grandi dimensioni, sulla parete laterale: dal primo manifesto in assoluto di Citroën che riproduce la prima auto fino ai giorni d’oggi.
Alla fine del primo tratto della galleria, uno schermo ripropone un video morphing dell'evoluzione della grafica logo, dal 1919 ai giorni nostri.
Il secondo tratto della galleria è dedicato invece alle innovazioni e agli elementi distintivi della Marca che ne hanno segnato l’evoluzione per design e comfort. Una parete a specchio accoglie 5 “oblò” per scoprire l’evoluzione della Marca attraverso parti fisiche di vetture iconiche, video e disegni. Un viaggio nel tempo mostra l’evoluzione dei modelli Citroën per comfort e design: dal volante mono-razza della AMI8 al moderno Multi-Funzione del Nuovo SUV Citroën C5 Aircross; dai sedili asportabili della 2CV ai comodi sedili Advanced Comfort della C5 Aircross; dalle portiere colorate in ABS della Méhari agli innovativi Airbump® dei modelli più recenti; dalle sospensioni idropneumatiche alle moderne sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi (progressive Hydraulic Cushions®) di Nuova C4 Cactus e del Nuovo SUV Citroën C5 Aircross.
La galleria si conclude con l'esposizione di un’opera unica e originale, realizzata con diversi componenti delle auto che insieme danno forma al famoso Double Chevron che identifica da sempre Citroën: si tratta di ‘Made With Icons’, una creazione realizzata dal designer Jean-Baptiste Sénéquier con l’obiettivo di ricordare il centenario della Marca attraverso oggetti immediatamente riconducibili a Citroën.
La parte centrale dell'allestimento è dedicata alla presentazione de La Maison Citroën, il nuovo concept di showroom per le nuove concessionarie che rappresenta alla perfezione la promessa della Marca: "Be different, Feel good". Una vera rivoluzione rispetto alla concessionaria classica: all’interno de La Maison Citroën, infatti i clienti possono godere di un’esperienza che unisce il mondo fisico e quello digitale.
Un grande arco che riprende la forma dei portali di ingresso, accoglie al suo interno una composizione di arredi de La Maison Citroën in cui sono esposti alcuni prodotti lifestyle della Marca, tra cui alcuni prodotti realizzati appositamente per il centenario.
Realizzate in laminato Abet Laminati - come tutta la struttura dell’esposizione - le pedane e le pareti citano cromaticamente due dei colori più vivaci utilizzati da Citroën: l'azzurro acceso e l'arancione.
Al centro di questo spazio viene esposta in anteprima l’esclusiva C-vron, la poltrona lounge disegnata da Matteo Ragni: un oggetto di interior design unico, progettato esclusivamente per il centenario di Citroën che trae ispirazione dalla forma del logo Citroën.
In un continuo dialogo fra passato e presente, sul pavimento antistante è disegnata una sagoma che richiama il profilo di uno “chevron” su cui sono posizionate due vetture, che rappresentano rispettivamente il passato e il presente di Citroën: una 2CV con la firma “Origins since 1919” che rende omaggio al centenario della Marca e una C5 Aircross, il SUV Citroën dal design unico, moderno, tecnologico, che offre un comfort di riferimento.
Una grande parete riproduce una delle geniali iniziative di comunicazione con cui André Citroën fu capace di stupire Parigi e il mondo intero: nel 1922, nei giorni precedenti la settima edizione del Salone dell’Auto di Parigi, il fondatore della Marca fece distribuire volantini che invitavano a guardare il cielo (“Regardez le ciel”) e puntuale, all’apertura del Salone, un aereo volò su Parigi scrivendo con lettere di fumo alte 450 metri il nome Citroën, una scritta che si estendeva per una lunghezza di 5 km. Si trattava di una vera e propria campagna pubblicitaria con cui André Citroën intendeva far conoscere la sua Marca, una Marca pensata per produrre autovetture alla portata di tutti. Un pensiero estremamente moderno ancora dopo 100 anni, racchiuso nelle sue parole: «Quel che conta, nel progresso, è la sua diffusione».
L’allestimento si completa con una grande parete interattiva che incorpora tre monitor, un intricato labirinto percorso da macchinine in legno della collezione Citroën Origins Baghera. Qui, ogni visitatore è invitato a scegliere un modellino di una vettura ed il percorso con cui raggiungere uno dei 3 monitor all'interno della parete che rappresentano i 3 momenti della storia della Marca: il passato, il presente ed il futuro. Il monitor del passato è alle spalle della 2CV, e mostra immagini iconiche della storia del Brand, coadiuvato anche dalla parete “Petit Quizz” dove poter approfondire alcuni degli 80 aneddoti della storia di Citroën. Il monitor posizionato accanto al Nuovo SUV C5 Aircross ne descrive le caratteristiche in termini di design, di tecnologie e di comfort. Infine il monitor dedicato al futuro è posizionato al centro della grande parete interattiva, in correlazione diretta con il cuore dell'allestimento rappresentato da La Maison Citroën, e presenta al pubblico milanese Ami One Concept, la visione della libertà in città “by Citroën”.

Maison Citroen 

Dal “Double Chevron” nasce “C-vron” by Matteo RagniL’interpretazione moderna del comfort in un oggetto esclusivo di interior design

Il nome dell’esclusiva poltrona lounge contiene esplicitamente la lettera “C” per indicare Citroën, Comfort, Centenario e pronunciata insieme alle lettere successive evoca il nome dell’ingranaggio a doppia cuspide “chevron” da cui ha preso vita il logo della Marca.
La genesi della poltrona lounge C-vron è infatti legata strettamente alla forma del logo Citroën. In un gioco di morphing immaginario i due chevron del logo Citroën si separano e ruotano su sé stessi posizionandosi uno di fronte all'altro. Un gesto semplice, morbido e dinamico che dà vita a una poltrona dall’allure classica e contemporanea al tempo stesso, capace di richiamare la Marca Citroën sia nella forma del logo sia nell'attitudine al comfort che da sempre la caratterizza.
Sviluppata in collaborazione con Very Wood - azienda friulana leader nel settore del Contract – la poltrona, nei colori, si ispira ad alcune tinte di modelli iconici della Marca Citroën e, nei materiali, rimanda a una naturalezza e una morbidezza che sono, sin dal primo colpo d’occhio, sinonimo di comfort.
Spiega Matteo Ragni: “Celebrare un compleanno è sempre una ottima occasione per ripercorrere i propri passi, ma soprattutto pianificare quelli futuri. Così abbiamo voluto celebrare i primi 100 anni di Citroën con un’istallazione che raccontasse i valori del marchio, dalle sue origini fino alle visioni per il futuro della mobilità, attraverso un percorso espositivo ed esperienziale di libera fruizione.Ascoltare prima di progettare, calarsi nel dna di un marchio e farsi affascinare da una storia incredibile: Il genio creativo di Andrè Citroen, che per primo ha scritto con la scia di un aereo la prima pubblicità nel cielo di Parigi.La poltrona C-vron è nata per celebrare questa capacità di comunicare questi valori. L’osservazione del logo con doppio Chevron presente sul volante e sui cerchioni, per definizione sempre in movimento e in rotazione, è stata l’ispirazione per la progettazione di un prodotto iconico ed estremamente rappresentativo dei valori del brand.C-vron: C come Citroën, Comfort, Chevron, Century.È proprio il caso di dire: 100 di questi giorni!” 


La storia della comunicazione di Citroën
7 manifesti emblematici della pubblicità di Citroën

Citroën è un Marchio automobilistico che esprime audacia e creatività dal 1919 non solo attraverso i suoi prodotti ma anche nella comunicazione, spesso originale e fuori dagli schemi più convenzionali. Sin dai primi anni, infatti André Citroën comprende che la comunicazione è estremamente importante per far conoscere la sua Azienda e i suoi prodotti.  Imprenditore carismatico e lungimirante, vuole cambiare lo stile di vita dei francesi e per farlo sa che non basta informarli sulle caratteristiche delle sue auto, ma è necessario farli innamorare di loro. Deve rendere questi oggetti affascinanti ma ancora poco diffusi, altamente desiderabili. Nascono così iniziative di comunicazione realmente leggendarie: dall’illuminazione della Tour Eiffel fino alle spedizioni in Africa e Cina. Una passione quella per la comunicazione e l’advertising rimasta inalterata nel DNA della Marca nel corso dei decenni. 

1919: Citroën Type-A 10 HP
Il primo manifesto in assoluto di Citroën è datato 1919, e riproduce la Citroën Type-A 10 HP, la prima auto costruita in grande serie in Europa, nella fabbrica di Quai de Javel.Citroën è la prima industria automobilistica europea ad avviare la produzione in grande serie e la catena di montaggio. Nel 1919 André Citroën, sulla scorta dell’esperienza maturata nella costruzione di armamenti bellici per la Francia, decide di dedicarsi alla produzione di automobili “per tutti”: una torpedo accessibile nei costi, a quattro posti, con motore a quattro cilindri e 10 cv, dai consumi ridotti ma, soprattutto, totalmente equipaggiata. Si tratta di un cambiamento di prospettiva epocale; fino a questo momento, infatti, i costruttori hanno consegnato agli acquirenti solo telai equipaggiati di motore, che bisognava poi far carrozzare. Citroën vuole vendere un’automobile completa di tutto. Di fatto, è l’atto di nascita dell’auto moderna. 

1925: Tour Eiffel illuminata
A seguire, il poster che ricorda un avvenimento che risale alla sera del 4 luglio 1925, quando furono accese duecentocinquantamila lampadine sui quattro lati della Tour Eiffel per disegnare il nome CITROËN. Si tratta della geniale iniziativa pubblicitaria ideata dal fondatore della Marca, la più grande insegna luminosa al mondo che resterà accesa per ben dieci anni. Il progetto è un’idea del fiorentino Fernando Jacopozzi che con chilometri di cavo, migliaia di lampadine, una centrale elettrica da 1.200 kW e l’aiuto di acrobati del circo, imbianchini, marinai e manovali riesce nell’impresa. Lo stesso lettering luminoso, nel 1927, sarà il faro che permetterà a Charles Lindbergh - impegnato nella trasvolata atlantica con il suo aereo Spirit of St. Louis - di individuare Parigi e portare a compimento l’impresa. Negli anni la configurazione della scritta cambierà, a volte citando un determinato modello, altre inserendo un enorme orologio. 

1934: Citroën Traction Avant
Il terzo manifesto sulla parete della galleria è del 1934 e pubblicizza le nuove Citroën 7 e 11 Traction Avant, le prime auto a trazione anteriore costruite in grande serie.  Si tratta di una vera rivoluzione tecnica e anche un’eccellenza dal punto di vista costruttivo. Posizionare la trazione sulle ruote anteriori significa spostare il baricentro in avanti, aumentando l’aderenza delle ruote stesse, garantendo più stabilità in curva e una migliore tenuta di strada, oltre che un’auto meno pesante nel suo complesso. Nel progetto, pilotato dall’Ingegnere André Lefebvre, oltre a una squadra di tecnici e disegnatori di talento, viene coinvolto anche lo scultore italiano Flaminio Bertoni, un artista in grado di sintonizzarsi perfettamente sulle esigenze dei progettisti. Il risultato è una carrozzeria aerodinamica, di forma inedita – “un guscio di tartaruga” la definisce Citroën – e ribassata come la voleva Lefebvre. 

1949: Citroën 2CV
Finita la guerra, nel 1949 ecco la pubblicità della mitica 2CV: l’auto per tutti, nata per trasportare contadini e panieri di uova (senza romperle!), ha rappresentato per generazioni la gioia di vivere. È stata prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990 in oltre 5 milioni di esemplari! 

1968: Citroën Dyane
Il quinto pannello festeggia l’arrivo di Dyane nel 1968: da subito un successo perché pratica, disinvolta e adatta ad ogni occasione, proprio come un paio di jeans. La realizzazione della campagna pubblicitaria in Italia fu affidata a B Communication, giovane agenzia apprezzata per la sua creatività fuori dagli schemi, il cui direttore creativo era Titti Fabiani. Fu proprio lei a ideare lo slogan che caratterizzò tutte le campagne pubblicitarie italiane: “Dyane, l’auto in jeans!”. 

1978: Citroën VISA
L'agenzia B Communication curò anche la campagna pubblicitaria italiana della nuova Citroën VISA, la prima vettura compatta prodotta da Citroën, equipaggiata con accensione elettronica integrale e dotata di una plancia di bordo space-age caratterizzata da un "satellite" cilindrico che raggruppava i comandi secondari, azionabili senza staccare le mani dal volante. Funzionalità e design al servizio della sicurezza. 

2019: Citroën C3
Presentata al pubblico nel 2016, Citroën C3 è la best seller della Marca e si contraddistingue per il design audace e la personalità fresca e moderna che esprime energia e dinamismo. Uno stile immediatamente riconoscibile, dal forte potenziale di personalizzazione. La campagna pubblicitaria interpreta pienamente la filosofia di Citroën che da sempre accompagna le evoluzioni della società e si ispira alle persone e al loro stile di vita, in linea con la sua firma di Marca ‘INSPIRED BY YOU’.

Maison Citroen 

Le innovazioni nel design e nel comfort di Citroën
5 “oblò” racchiudono alcuni degli elementi distintivi della Marca che ne hanno segnato l’evoluzione per design e comfort. 

VOLANTI CITROËN
Dal volante mono-razza al moderno Multi-Funzione del Nuovo SUV Citroën C5 Aircross. Il volante Citroën con una sola razza è apparso per la prima volta nel 1955 ed ha caratterizzato quasi tutta la produzione della Marca sino all'arrivo degli Airbag nei primi anni '90. Al design esclusivo ha associato elementi di sicurezza, garantendo la totale visibilità sugli strumenti di bordo, favorendo la naturale posizione di guida con le mani sulla corona del volante e fungendo da elemento elastico in caso di sinistro. Il moderno volante di C5 Aircross, assieme ai dispositivi di sicurezza, integra i principali comandi delle funzioni di bordo, consentendo al conducente di guidare senza togliere le mani dal volante.

FRONTALI CITROËN
Lo stile è un elemento essenziale dell’identità della Marca Citroën da 100 anni. Attraverso gli inconfondibili e simpatici “occhi” della 2CV, l’evoluzione della personalità audace e immediatamente riconoscibile di alcuni modelli iconici Citroën: dalla 10 HP Type-A alla Traction Avant, dal Type H alla 2CV, dalla DS alla AMI 6, dalla Dyane alla Méhari passando poi da GS, SM, CX, VISA…  fino ad arrivare ai modelli più recenti come C3, C4 Cactus, C5 Aircross, la nuova gamma Citroën che esprime tutta la sua forza e la sua coerenza con il frontale caratterizzato dalla sua firma luminosa su due livelli in orizzontale e introdotta nel 2013. In 100 anni, le linee delle vetture sono evolute ma tutti i modelli sono accomunati da un design audace, dalla forte personalità per cui si identificano al primo sguardo.
L’ultimo frontale che compare nel video è quello della Ami One Concept che rende moderna l’identità Citroën adottando una nuova firma luminosa più sottile, più grafica e più tecnologica, direttamente ispirata dalla concept CXperience. Questo frontale mantiene i suoi due livelli che si riuniscono con un filo sottile a forma di V, conferendo ad Ami One Concept un frontale espressivo enfatizzato da questo elegante tratto di stile. Le luci diurne/indicatori di direzione dalla struttura flottante conferiscono un tocco di eleganza e rendono Ami One Concept immediatamente riconoscibile. 

SOSPENSIONI CITROËN: 100 anni di comfort.
Citroën è alla costante ricerca di nuovi sistemi per isolare gli occupanti dall’esterno. Un conducente che si sente a suo agio guida con sicurezza, e il comfort del passeggero è altrettanto importante. Fin dall'inizio, Citroën ha stabilito standard industriali in materia di comfort di guida, ideando nuove tecnologie e introducendo nuove funzioni per rendere l’abitacolo confortevole, rilassante e raffinato.
Da sempre una caratteristica tipica dei veicoli Citroën è il grande comfort a bordo, garantito da sistemi di sospensione rivoluzionari, come quello idropneumatico, apparso sulla Traction Avant 15Six H nel 1954 e poi diffuso sulle successive DS, SM, GS, CX, BX, XM, Xantia, C5 e C6. Oggi le nuove sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi ®  trasformano Citroën C5 Aircross in un vero Comfort Class SUV. 

SEDILI CITROËN
Una lunga storia di benessere a bordo: dai geniali sedili asportabili della 2CV ai sedili Advanced Comfort del Nuovo SUV Citroën C5 Aircross.
Il comfort è determinato da tanti elementi che si uniscono alle specificità tecniche della sospensione per garantire ai passeggeri di una vettura la massima qualità della vita a bordo. Silenziosità, capacità di assorbire le asperità del percorso si uniscono alla ricercata tecnologia dei sedili Citroën per cullare gli occupanti del veicolo.
I sedili delle vetture Citroën hanno saputo sempre offrire qualcosa in più rispetto alle auto della concorrenza. La Marca è da sempre impegnata nel proporre sedute più morbide e la ritenuta necessaria a una corretta postura, indispensabile sulle lunghe distanze.
I sedili della 2CV entrarono in produzione con un normale telaio in tubolare d’acciaio, ma privi di imbottitura, proprio come un’amaca! L’idea era semplice e geniale, quindi in linea con la 2CV stessa: la morbidezza combinata di sedili e sospensioni interconnesse a grande escursione era la garanzia di non rompere nessuna delle uova contenute nel proverbiale paniere che la vettura avrebbe dovuto trasportare attraverso un campo arato. Inoltre dei sedili così concepiti si prestavano benissimo ad essere utilizzati anche al di fuori dalla vettura, così nella gita domenicale per il picnic ed il successivo relax era sufficiente togliere la panchetta posteriore e quella anteriore (o i due sedili anteriori separati, secondo le opzioni) e adagiarli sul prato attorno al classico plaid scozzese.
Oggi, i sedili del nuovo SUV Citroën C5 Arcross garantiscono un grande comfort, essenziale per un corretto sostegno nei lunghi tragitti, grazie a una schiuma poliuretanica strutturata e spessa in superficie abbinata a una schiuma ad alta densità nella struttura interna dei sedili, in grado offrire un comfort ottimale nel tempo, evitando cedimenti dopo ore di guida e l’invecchiamento del sedile dopo anni di utilizzo. Offrono inoltre una modularità eccezionale, unica per il segmento, frutto del savoir-faire di Citroën, grazie ai 3 sedili posteriori individuali, scorrevoli, e ribaltabili a scomparsa. 

PORTIERE CITROËN
Materiali innovativi: dalle portiere in plastica, della Méhari agli originali Airbump, elemento distintivo e personalizzabile, a protezione della fiancata di Citroën C3.
Nel maggio del 1968, la Citroën Méhari fece restare il pubblico a bocca aperta grazie alla sua carrozzeria interamente realizzata in plastica ABS, colorata nella massa, elastica e a prova di graffio. L'uso dei materiali plastici non era una novità per Citroën che aveva utilizzato già le resine per produrre i tetti dei modelli D e dell'AMI6, sfruttandone le proprietà isolanti e la leggerezza. Oggi la plastica è utilizzata sugli Airbump di C3 per proteggere le fiancate dai piccoli urti.

‘Made With Icons’ by Jean-Baptiste Sénéquier
Una creazione unica per il centenario di Citroën

Una scultura che farà entrare le generazioni di tutte le età nel fantastico mondo della Marca, composta da 263 pezzi rappresentativi della sua storia. La creazione è del designer Jean-Baptiste Sénéquier, che aveva già collaborato con Citroën alle creazioni ‘I love Citroën’ nel 2016 e ‘I Inspire Citroën’ nel 2017. In occasione del suo centenario, la Marca ha affidato all’artista una nuova missione: ricordare questo anniversario con elementi immediatamente riconoscibili, per appassionati, fan, collezionisti e professionisti della Marca. Al designer è stata data carta bianca e sei mesi di tempo per scoprire tutti questi oggetti, aiutato dall’importante contributo del team Citroën Heritage. La forma squadrata richiama quella già usata per le precedenti collaborazioni con Citroën.

263 testimoni di 100 anni di storia, riuniti tutti insieme in un unico pezzo

Il designer è un appassionato della Marca, di cui possiede diverse auto di varie epoche. Per questo evento si è immerso totalmente nel mondo della Marca: auto di serie, concept car e auto da corsa, ma anche oggettistica, pubblicità, il logo Citroën e le sue evoluzioni nel tempo, la grafica del nome della Marca... Il risultato è un affascinante insieme che mostra gli “chevron” ma anche il linguaggio visivo Citroën immediatamente riconoscibile!
In lontananza, sembra una scultura dell’estetica moderna, ma man mano che ci si avvicina è tutta la storia di Citroën che prende pian piano forma davanti ai nostri occhi.Ecco alcuni degli elementi che compongono la scultura:

  • La storia inizia nel 1919: l’interruttore delle luci, con il nome ‘André Citroën’ sulla 10 HP Type-A
  • La Tour Eiffel sui cui spicca il nome Citroën, a ricordare l’esclusiva e spettacolare pubblicità che ha illuminato Parigi dal 1924 al 1935
  • I fari di numerosi modelli: 2CV, DS, GS, AMI8...
  • I comandi raggruppati nei ‘satelliti’ di GSA e Visa
  • Le maniglie delle porte: Rosalie, Traction, DS, 2CV, CX, C2, C4 CACTUS
  • I bulloni del parabrezza della 5HP Trèfle
  • La sfera di una sospensione idraulica DS e l’olio specifico LHM
  • Un ‘8’ a ricordare la Traction 22 che aveva un motore a 8 cilindri, presentata nel 1934. Questo ‘8’ rappresenta quindi un componente estremamente raro. La copia è un omaggio a questo “Santo Graal” dei collezionisti di Chevron di tutto il mondo!
  • Una targhetta in ottone, con gli Chevron in posizione asimmetrica, è una rarità e proviene dalla fiancata della DS 21 presidenziale del generale De Gaulle, del carrozziere Chapron del 1968
  • Il pettine offerto agli acquirenti della VISA per ricordare lo slogan della campagna pubblicitaria “VISA ti spettina”
  • Lo spessore in legno di quercia presente nel vano motore della 2CV
  • Il volante a mozzo fisso di C4 Picasso (2006-2013), con le razze che formano gli Chevron
  • Non mancano i modellini, a ricordare le auto da gara e i 100 anni di exploit sportivi di Citroën, e le concept car, simbolo di un secolo di spirito visionario!

 

I due modelli iconici esposti a “Maison Citroën Centenary Edition”
Citroën 2CV, alle origini del successo

La 2CV fu presentata al mondo il 6 ottobre 1948 al Salone dell’Auto di Parigi. Immaginata nel 1936 come sintesi delle esigenze di chi non possedeva ancora un'autovettura, la 2CV nacque per portare i contadini e le loro mercanzie anche dove le strade non c'erano, attraversando campi arati senza rompere le uova nei panieri che poteva trasportare. Semplice ed economica ma tutt'altro che banale, spiritosa e divertente ma efficientissima, la 2CV è stata prodotta ininterrottamente dal 1948 al 1990 in oltre cinque milioni di esemplari che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell'automobile.
Era una vettura senza dubbio originale: il suo aspetto, oltre ai suoi incredibili contenuti tecnici, sconcertò tutti, compresa la stampa specializzata che inizialmente non le riservò un’accoglienza entusiasta. Ciò nonostante, la trazione anteriore, la grande abitabilità, l’economia di esercizio ed i costi di manutenzione prossimi a zero, uniti all’interessante prezzo di vendita ne fecero un successo praticamente da subito. I Concessionari Citroën furono presi letteralmente d’assalto da numerosi clienti intenzionati ad acquistare 2CV. Il prezzo di vendita annunciato, pari a 185.000 franchi, era certamente allettante e lo erano ancora di più le caratteristiche della vettura. Ma la produzione non era ancora partita ed i Concessionari l’avevano venduta sino a quel momento col solo ausilio di un piccolissimo dépliant.
La lista d’attesa per ordinare una 2CV crebbe sino a poterla misurare in anni. La sede di Citroën al quai de Javel fu subissata di lettere che imploravano la possibilità di comprarne una o di veder consegnata la propria prima delle altre. La situazione era così seria che ogni pubblicità fu sospesa e non se ne riparlò per tre anni, il tempo minimo per incrementare la produzione e poter così soddisfare le richieste arretrate.
La situazione si normalizzò solo nella seconda metà degli anni ‘50, ma ottenere una 2CV in tempi brevi (e del colore desiderato), per molti, rimase un sogno ancora per diversi anni.
Simbolo di libertà, questa auto popolare, anticonformista, simpatica, economica ed essenziale anima la “Maison Citroën Centenary Edition” in una versione unica che celebra i cent’anni di una Marca audace e visionaria. Si caratterizza per un’inedita lavorazione dei colori e dei materiali e per la carrozzeria bianca con la firma “Origins since 1919”, personalizzazione in color bronzo che riprende il tema del centenario.


Nuovo SUV Citroën C5 Aircross, il modello di riferimento della Marca

Con il Nuovo SUV Citroën C5 Aircross, la Marca prosegue l’offensiva SUV a livello internazionale. Nuovo flagship della Marca, coerente con gli ultimi modelli Citroën, questo SUV di nuova generazione trae ispirazione dalle aspettative dei clienti e propone un carattere unico e affermato, con un’inedita offerta di personalizzazione con 30 combinazioni esterne.
In linea con il programma Citroën Advanced Comfort®, il Nuovo SUV C5 Aircross è il SUV più modulabile e confortevole del suo segmento. Le sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi® e i sedili Advanced Comfort offrono una nuova esperienza a bordo, tipicamente Citroën.
Propone anche una modularità unica, con 3 sedili posteriori individuali scorrevoli, inclinabili e ripiegabili a scomparsa, e un bagagliaio Best in Class che va da 580 L a 720 L. Moderno e tecnologico, propone 20 sistemi di assistenza alla guida tra cui la funzione Highway Driver Assist, dispositivo di guida autonoma di livello 2 e il Grip Control con Hill Assist Descent per una reale versatilità di guida su diversi fondi stradali, oltre a 6 tecnologie di connettività, tra cui la ricarica wireless per lo smartphone.


La visione deI futuro di Citroën: Ami One Concept
Ami One Concept: la visione di Citroën di mobilità urbana per tutti

Dal 1919 la storia di Citroën è sempre stata al passo con i tempi, con veicoli anticonformisti e rivoluzionari che nel tempo sono diventati icone nel cuore degli automobilisti. Con Ami One Concept, la Marca si reinventa e rivela il suo approccio disinvolto dell’oggetto di mobilità urbana.
Così come la 2CV lo aveva fatto a suo tempo, Ami One Concept offre libertà di movimento per tutti, con il suo potenziale di icona urbana e popolare:

  • Da 100 anni Citroën continua a proporre innovazione e audacia al servizio della libertà di movimento e presenta Ami One Concept, un oggetto 100% elettrico unico, che pone il digitale al centro di una nuova esperienza di mobilità urbana, più libera e senza pensieri.
  • Fedele alla firma di Marca « Inspired By You » Ami One Concept è la risposta alle nuove esigenze dei clienti e alla sfida della transizione energetica in città.
  • Questo concept rappresenta la visione della libertà in città “by Citroën”: #LibertyElectriCityMobility.
  • Libertà di utilizzo: si guida senza patente, Ami One Concept prevede un ecosistema digitale globale innovativo, al servizio di un’esperienza automobilistica moderna, conviviale, per tutti. Questo dispositivo rinnova il percorso cliente e propone un utilizzo personalizzato, da 5 minuti a 5 anni, dal car sharing all’acquisto, attraverso il noleggio. Integra un’applicazione mobile dedicata che permette di interagire con il concept e di accedere a un portale di servizi che semplificano ogni spostamento.
  • Libertà di movimento: l’accesso al centro città con una soluzione di mobilità 100% elettrica, ultra compatta e agile, che permette a due persone di spostarsi liberamente all’interno di un mezzo intuitivo e connesso.
  • Libertà di mostrare la sua modernità: design deciso, audace e colorato, e una progettazione simmetrica ingegnosa, per realizzare un oggetto di tendenza e protettivo, per muoversi in città con stile e comfort.

 

Il logo Citroën nel tempo: l’evoluzione del Double Chevron

1919 – 1921
: nel 1919 André Citroën decide di lanciarsi nel settore automobilistico. Sceglie di usare come emblema il disegno del doppio Chevron, simbolo degli ingranaggi che hanno caratterizzato la sua prima attività imprenditoriale. Il primo logo propone Chevron blu bordati di giallo.
1921 – 1959: la prima evoluzione del logo è datata 1921. L’ovale viene posizionato su uno sfondo ottagonale di colore blu, per far risaltare gli Chevron gialli. Nel 1936 sul logo viene inserito anche il nome Citroën.1932- 1935: all’inizio degli anni ‘30, al fianco del logo istituzionale, fa la sua comparsa un secondo emblema che rappresenta un cigno che nuota tra gli Chevron Citroën per simboleggiare i nuovi motori flottanti. Il logo impreziosisce il     frontale  di alcuni modelli equipaggiati con questa tecnologia, come ad esempio le Rosalie.
1959 – 1966: nel 1959 viene presentata una nuova identità visiva in cui gli Chevron dorati sono sovrapposti a un’ellisse bianca.
1966 – 1985: a partire dal 1966, l’ellisse e gli Chevron dorati sono inseriti su un quadrato blu con la scritta Citroën nella parte inferiore del logo.
1985 – 2009: nel 1985, si assiste a un cambio radicale. Per modernizzare e dinamizzare l’immagine, Citroën sceglie nuovi colori: il blu e il giallo sono sostituiti dal rosso e dal bianco. Gli Chevron bianchi sono inseriti in un quadrato rosso.
2009 – 2016: nel 2009, Citroën presenta un nuovo logo con Chevron in 3D cromati e arrotondati, con il nome della Marca in rosso scritto sotto. Questo cambiamento ha l’obiettivo di trasmettere un’immagine più moderna del Brand.
Dal 2016: nel 2016, Citroën propone un’ulteriore evoluzione del logo in 2D. Ispirata al flat design, la nuova versione è più lineare e facilmente identificabile.

I profili

Matteo Ragni

Matteo Ragni è nato a Milano nel 1972. Si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Dal 1994 progetta e si occupa di design negli ambiti più diversi dell’industria e dell’artigianato, con un interesse che si focalizza sempre di più sulla progettazione volta ad unire funzione e innovazione tipologica.
Ha lavorato per molte aziende, per le quali ha spesso integrato all’attività di designer quella di creative director, dando vita a sistemi di comunicazione e produzione perfettamente sincronici. Le relazioni con l’imprenditoria italiana e internazionale gli consentono di costruire un modus operandi rispettoso del DNA e della storia di ogni singolo marchio, nella convinzione che solo così il mestiere del designer possa avere un’etica e una funzione di vera evoluzione.
Ha ricevuto negli anni alcuni prestigiosi riconoscimenti come il Compasso d'oro ADI (2001, 2014), il Wallpaper Design Award (2008), il Premio dei Premi per l'Innovazione della Presidenza della Repubblica Italiana (2012) e il Good Design Award (2015).
All’attività di designer Matteo Ragni affianca quella di docente in diverse università italiane ed internazionali, di art director e architetto.

ABET LAMINATI

Nata a Bra alla fine degli anni ‘50, Abet Laminati è oggi una tra le più importanti aziende produttrici di laminati plastici decorativi, una realtà che fin dagli inizi ha saputo dare la giusta importanza al suo relazionarsi con la cultura contemporanea, collaborando con molti dei nomi di spicco del mondo del design e dell’architettura. Oggi è presente in oltre 90 paesi con una gamma di prodotti in continua evoluzione, differenti per caratteristiche tecniche, particolarità estetiche e funzionali.

VERY WOOD

Very Wood, da tempo riferimento internazionale nel mondo del Contract, è il risultato di un’armonia profondamente radicata tra uomo e tecnologia. Soluzioni personalizzate, calibrate sulle caratteristiche uniche di ogni progetto, spazio, ambiente. L’azienda ha una spiccata propensione al design nel significato più autentico del termine e propone una colta e raffinata collezione di sedie, poltrone, divanetti e sgabelli per ristoranti, aree pubbliche e ambienti dedicati all’ospitalità, frutto della collaborazione sinergica con le più qualificate firme del design contemporaneo.

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