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Citroën AX

Citroën AX

Agilità, efficienza e sportività sono le caratteristiche che hanno permesso alla Citroën AX di essere considerata, a pieno diritto, la capostipite delle moderne utilitarie. Dotata di qualità che ancora oggi, a distanza di oltre 30 anni dal suo debutto, caratterizzano molte delle vetture compatte firmate Citroën.



Citroën AX: dalla progettazione alla presentazione

 

Citroën AX è stata il frutto di un lungo lavoro di progettazione che ha coinvolto non soltanto i designer e gli ingegneri Citroën, ma anche i semplici automobilisti. All'inizio degli anni Ottanta, infatti, la casa francese ha la necessità di rinnovare la propria gamma di berline compatte, popolata fino a quel momento dalle Citroën Visa e LNA che erano ormai giunte al termine del loro ciclo produttivo. Per questa ragione, nel 1981 viene avviato lo sviluppo del concept "S9" (nome in codice della futura AX), le cui caratteristiche vengono in parte influenzate da un'indagine di mercato effettuata presso i potenziali clienti. Tuttavia, molte delle innovazioni introdotte con la AX derivano dalla serie di prototipi Citroën ECO 2000, caratterizzati da linee affusolate e aerodinamiche, ma anche da un abitacolo particolarmente spazioso in relazione alle dimensioni esterne. Questi diventeranno i tratti distintivi della AX che debutterà al Salone di Parigi del 1986.

I successi nel Motorsport

Quasi tutti ricordano il successo commerciale della Citroën AX; pochi, invece, conoscono la sua storia nelle corse automobilistiche. L'avventura della AX nel Motorsport inizia alla fine degli anni Ottanta con l'introduzione della "AX Cup", un avvincente campionato monomarca - patrocinato dalla stessa Citroën - che fu teatro di emozionanti sfide lungo le piste di mezza Europa fino al 1995. La AX Cup, nel corso degli anni, è stata anche una rampa di lancio per molti piloti di talento, fra i quali spicca il due volte vincitore del FIA World Touring Car Championship Tom Coronel. La AX, grazie alle sue eccezionali doti di agilità e leggerezza, è stata inoltre impiegata per diversi anni sugli sterrati del Mondiale Rally. Una specialità nella quale si è distinta per i suoi 6 successi su 7 partecipazioni nel prestigioso Rally di Montecarlo (categoria N1) dal 1989 al 1995.

Dimensioni e caratteristiche tecniche

Con la AX Citroën rivoluziona il segmento B introducendo una vettura contraddistinta da un inconsueto mix di design, versatilità e carattere. In soli 353 cm di lunghezza viene infatti ricavato un abitacolo capace di accogliere comodamente 4 persone e un bagagliaio da 265 litri espandibili fino a 1160 attraverso l'abbattimento del divanetto posteriore; all'epoca un record per la categoria. La carrozzeria, proposta in versione 3 o 5 porte, presenta una forma slanciata in avanti, con un muso basso e aggressivo sul quale spiccano i fari trapezoidali e le doppie prese d'aria orizzontali che richiamano il simbolo del Double Chevron. Il posteriore, con il caratteristico spoiler e l'ampio lunotto, offre un gradevole compromesso fra estetica e funzionalità. Le novità più interessanti, tuttavia, riguardano il telaio e la meccanica, che beneficiano di una sostanziale riduzione del peso fino alla soglia minima di 640 Kg, quasi 100 in meno rispetto alle principali concorrenti. A questo si aggiunge l'elevata efficienza aerodinamica, raggiunta grazie a un valore CX (valore di resistenza aereodinamica) di soli 0,31 che, ancora una volta, pone la AX ai vertici della sua categoria. Nel 1991 la AX viene sottoposta a un leggero restyling che modifica le forme dei paraurti - meno spigolosi rispetto alla precedente versione - e rinnova l'aspetto della plancia e del cruscotto. Quest'ultimo si arricchisce di una strumentazione più completa e al passo coi tempi; tuttavia, il design degli interni e degli esterni della AX resta pressoché invariato fino al termine della sua produzione, nel 1998.

Motori e allestimenti

Una vettura dal design antesignano come la AX non poteva che evolversi principalmente sotto il profilo della meccanica e degli allestimenti. Essa fu infatti una delle prime vetture a montare i nuovi motori benzina "TU" 1.0, 1.1 e 1.4 che avrebbero accompagnato buona parte delle berline compatte del gruppo PSA nei due decenni successivi. Al momento del suo debutto, dunque, la piccola utilitaria viene proposta in tre diverse versioni: la AX 10 con motore 1.0 da 45 CV; la AX 11, dotata di un propulsore 1.1 da 55 CV e la AX 14, che montava invece il più potente 1.4 da 65 CV. Nel corso dei tre anni successivi al lancio la gamma AX si arricchisce di due versioni sportive: la grintosa AX Sport 1.3 da 95 CV e l'elegante AX GT 1.4 da 85 CV, meno potente ma più accessoriata. Ad esse si aggiunge anche una versione diesel 1.4 aspirata da 53 CV poi sostituita, a partire dal 1994, da un 1.5 da 58 CV. Le motorizzazioni a benzina, inizialmente dotate di carburatore, vengono aggiornate nel 1992 alle normative antinquinamento Euro 1 mediante l'introduzione dell'iniezione elettronica e del catalizzatore. Grazie a queste modifiche le potenze aumentano in modo sostanziale: la AX 10 passa da 45 a 50 CV, la AX 11 da 55 a 60 CV e la AX 14 da 65 a 75 CV. La versione sportiva, denominata per l'occasione GTi, raggiunge invece i 98 CV.

L'eredità della Citroën AX

La AX è stata per anni la punta di diamante della linea Citroën nel segmento B con oltre 2 milioni e 500 mila vetture prodotte tra il 1986 e il 1998. Nel 1996 viene affiancata dalla Citroën Saxo, che ne riprende il design ma si distingue per le sue forme più arrotondate. La Saxo ripercorre le orme tracciate dalla AX sia sul mercato automobilistico che nelle competizioni, rimanendo in listino fino al 2004, anno in cui viene definitivamente sostituita dalla Citroën C3. Con questo modello prosegue la grande tradizione delle utilitarie Citroën, contraddistinta oggi da una gamma straordinariamente completa e dinamica che abbraccia anche il segmento dei SUV compatti grazie alla nuova C3 Aircross.

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