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Citroën Auto dell'Anno

L'ambito riconoscimento europeo "Auto dell'Anno" nasce nel 1964 e, come è noto, premia la vettura che conquista i giurati provenienti da diversi Paesi europei. Dalla prima selezione ad oggi sono state 47 le auto che hanno ottenuto il prestigioso titolo in base a parametri come innovazione tecnologica, sicurezza, design, prestazioni, rispetto ambientale e rapporto qualità-prezzo. Moltissime le case automobilistiche che hanno partecipato e si sono distinte per le vetture di qualità: tra queste, Citroën che ha potuto fregiarsi per ben tre volte del titolo.


La prima vettura del Double Chevron eletta Car of the Year è stata la GS nel 1971 a cui sono seguite la Citroën CX nel 1975 e la Citroën XM nel 1990. Prodotta nel 1970, la GS è una berlina a 4 porte che presenta linee moderne e aerodinamiche, facilità di guida ed eccellente comfort. Le linee accattivanti di questa due volumi di classe media propongono un gruppo ottico anteriore a forma di pentagono che sovrasta gli indicatori di direzione e le luci. Tra i due gruppi ottici è inserita la calandra, al centro della quale si posiziona il logo. Nella parte posteriore appare la coda tronca e un ampio lunotto regala grande visibilità. Trazione anteriore e sospensioni idropneumatiche completano il quadro di un'auto da 1015 cc che dispone di un coefficiente di resistenza aerodinamica esemplare per l'epoca. La vettura è stata prodotta fino al 1986 e i possessori, ancora oggi, ne esaltano la grande affidabilità. Le versioni successive al riconoscimento europeo hanno interessato allestimenti con cilindrate da 1129, 1222 e 1299 cc e con cambio manuale a 4 e a 5 marce e semiautomatico a 3 rapporti presente nell'allestimento Birotor. La vendita ha interessato quasi 2 milioni di esemplari.

La seconda volta in cui Citroën vede riconosciuti i suoi pregi e consegue nuovamente il titolo è il 1975: la CX, disegnata da Robert Opron, ottiene infatti enormi consensi. Il modello di questa tre volumi si presenta aerodinamico, è dotato di un indice di penetrazione importante e monta un originale lunotto concavo. Vengono apprezzati il design fusiforme in stile Citroën e il frontale affilato, i fari a trapezio e le carenature delle ruote posteriori. L'interno della berlina a 5 porte affascina anche per le strumentazioni: le levette lasciano il posto ai pulsanti e spariscono i quadranti sostituiti dal tachimetro a scala rotante. Prodotta in due serie, la CX viene realizzata fino al 1991: la seconda serie si caratterizza per una maggiore eleganza. In totale la vendita riguarda oltre un milione di esemplari.

La Citroën XM è insignita del titolo di miglior Auto dell'Anno nel 1990. Si tratta di una berlina a 5 porte di fascia alta, disegnata da Bertone, che sostituisce la CX ed è realizzata fino al 2000. La vettura di segmento E è a due volumi ed ha un design che pone grande attenzione al coefficiente di penetrazione. Dal punto di vista tecnologico la XM monta sofisticate sospensioni comandate da una centralina che riceve informazioni dai sensori. Le linee moderne e spigolose, il frontale a punta e i grandi gruppi ottici triangolari conquistano il pubblico. Tra le innovazioni c'è la presenza del 13° vetro, posto tra il vano bagagli e l'abitacolo, che protegge i passeggeri dal freddo in caso di apertura. La vettura ottiene il primo posto come Car of the Year con un punteggio superiore a quello della Mercedes SL e della Ford Fiesta. Della XM sono stati venduti oltre 333.405 esemplari.

Se la GS, la CX e la XM hanno permesso a Citroën di ottenere il titolo più prestigioso nel panorama delle automotive, non bisogna dimenticare le numerose volte in cui il riconoscimento è stato sfiorato e il Doppio Chevron si è imposto tra i finalisti. Oltre ai modelli storici diventati Auto dell'Anno, Citroën si è piazzata al secondo posto nel 1988 con la Citroën AX, nel 1994 con la Xantia, nel 2005 con la C4 e nel 2015 con la C4 Cactus. Inoltre, dal 1987 in Italia viene assegnato il premio Auto Europa che Citroën si è aggiudicata per ben 8 volte: l'ultimo, nel 2018, è stato attribuito alla Nuova C3 che ha battuto rivali agguerrite come l'Alfa Romeo Stelvio.

I molteplici successi ottenuti sono il frutto di una evoluzione iniziata con le vetture storiche di cui abbiamo detto. Oggi il design è mutato, ma la ricerca del benessere all'interno dell'abitacolo, le performance e la personalità decisa continuano a interessare sia un segmento di utenti che privilegia auto aggressive e potenti come le DS sia coloro che desiderano una vettura facile da guidare e parca nei consumi, ma ricca di tecnologia. Gli automobilisti che cercano, tra le auto attualmente in produzione, una vettura di fascia alta che regali un innegabile comfort e disponga di cambio automatico (nella XM era possibile averlo su richiesta), possono optare per la C4 Space Tourer. Evoluzione della Citroën Picasso, presenta il cambio automatico EAT8 (Efficient Automatic Transmission), abbinato al motore 2.0 HDi, che sostituisce l'EAT6. I consumi vengono diminuiti del 7% grazie anche alla presenza dello Start&Stop che, quando si rallenta, si attiva a partire da 20km/h. Il peso ridotto della vettura e le due marce in più sono altri elementi che permettono di realizzare consumi contenuti.

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